Il metodo
Come si imposta un lavoro prima di scriverne una riga, e i controlli da fare prima di toccare qualcosa che gira.
Il nostro cervello, collegato al tuo editor. Chiedi, e risponde col metodo che usiamo noi invece che con la media di internet.
È che sa tutto di tutti e niente di come lavori tu. Chiedi come impostare un lavoro e ti risponde quello che risponderebbe a chiunque: corretto, generico, inutile. La differenza fra una risposta giusta e una risposta che puoi usare è il contesto, e il contesto non sta su internet. Sta negli appunti di chi quel lavoro lo fa da anni.
Un connettore, una volta. Si attacca a Claude e agli editor che parlano MCP, e da quel momento è lì mentre lavori.
Nella lingua in cui ci pensi, non in quella in cui è archiviato. "Come si imposta un lavoro per un cliente nuovo", non "apri la cartella operativo".
Col metodo, con gli errori che abbiamo già pagato, con le soglie che usiamo. Non con la media di internet.
Nove moduli. I primi sette sono il mestiere, l'ottavo è il corso, il nono sono gli attrezzi.
Come si imposta un lavoro prima di scriverne una riga, e i controlli da fare prima di toccare qualcosa che gira.
Gli errori già fatti e cosa li ha risolti. È la parte che costa di più da costruire e che serve di più.
Note distillate da corsi, libri e podcast. Non i riassunti: quello che è rimasto dopo averli applicati.
Il playbook che usiamo sui clienti, compreso quello che non funziona più.
Linee grafiche, colori esatti, caratteri e regole d'uso. Con gli esadecimali, non con gli aggettivi.
Script, le obiezioni vere con le risposte che hanno funzionato, e i follow-up.
Cosa si guarda, ogni quanto, e con che soglie si decide che c'è un problema.
Il corso intero, interrogabile mentre scrivi invece che da riguardare.
Le procedure eseguibili, i template e gli agenti che usiamo per consegnare. Sul piano più alto.
Contato il 1 ottobre 2026, non stimato. Cresce ogni settimana.
Nel modello non c'è materiale di hacking, né tecniche per aggirare la protezione del copyright. Non è una dimenticanza: è una scelta, e resta così anche sul piano più alto.
Il piano Zero non scade e non chiede la carta: colleghi il connettore, vedi la forma di quello che c'è dentro, e decidi dopo.